Il Consiglio regionale della Sardegna ha approvato la legge sul salario minimo regionale, un intervento che introduce una soglia minima di 9 euro per le retribuzioni nei contratti di appalto e nelle concessioni affidate dalla Regione, dagli enti locali, dalle aziende sanitarie e dalle società controllate.

"E' un passo concreto per garantire dignità e qualità del lavoro.

La Sardegna interviene in modo preciso - dichiara la presidente della Regione, Alessandra Todde - in particolare nei settori ad alta intensità di manodopera, dove il costo del personale incide maggiormente e dove troppo spesso si sono scaricati gli effetti del massimo ribasso.

Con questa legge si fissa un principio chiaro: il lavoro deve essere tutelato e adeguatamente retribuito".

La norma istituisce inoltre un Comitato regionale per il monitoraggio della qualità del lavoro, con funzioni di controllo e la predisposizione di report annuali sull'applicazione delle disposizioni e sull'andamento dei costi della manodopera. "È un passaggio importante - prosegue Todde - perché non basta affermare un principio, bisogna anche vigilare sulla sua attuazione. Il monitoraggio sarà essenziale per garantire l'efficacia delle misure introdotte".