Per gli abitanti di Captiva che per 30 anni hanno vissuto fianco a fianco con Robert Rauschenberg si sta per consumare "un colossale tradimento": la fondazione intitolata all'artista texano vincitore nel 1964 a Venezia ha venduto la sua vasta tenuta di fronte al mare a un resort che già possiede vasti spazi nell'isola della Florida.
La società alberghiera South Seas ha pagato 45 milioni di dollari per la proprietà che include la casa di Rauschenberg, il suo studio e diverse abitazioni.
Rauschenberg, che negli anni Settanta si era trasferito in pianta stabile a Captiva diventandone un 'figlio prediletto', era rimasto conquistato dalla "magia" dell'isola: "è il fondamento della mia vita e del mio lavoro. La mia fonte e la mia riserva di energie".
Questa memoria rischia ora di scomparire. La Fondazione ha deciso di vendere dopo aver constatato come la tutela della tenuta rispetto a futuri rischi ambientali (uragani, erosione costiera e innalzamento del livello del mare) avrebbe richiesto "investimenti aggiuntivi sostanziali e modifiche al sito" i cui costi non sarebbero stati sostenibili.
È stato dunque interrotto uno dei fiori all'occhiello del lascito Rauschenberg: un programma di Residency che dal 2012 ha portato sull'isola oltre 500 creativi. Dopo l'annuncio della messa in vendita gli abitanti di Captiva hanno tentato senza successo finora di proteggere il terreno da temuti sviluppi edilizi. Sull'isola gli spazi pubblici sono limitati e una proposta, presentata lo scorso ottobre, prevedeva che il Captiva Island Fire District acquistasse poco meno di quattro ettari, mentre un investitore locale avrebbe acquisito le restanti proprietà.






