Dopo aver venduto tra mille polemiche a un resort la vasta tenuta sull’isolotto di Captiva in Florida, la Fondazione intitolata alla memoria di Robert Rauschenberg (1925-2008) sta per sbarazzarsi di un altro iconico luogo della legacy dell’artista: la casa di Noho, che il pittore texano acquistò nel 1965 con i frutti del premio vinto l’anno prima alla Biennale di Venezia, è stata messa sul mercato per una cifra non precisata. La townhouse di cinque piani, con una superficie di circa 855 metri quadrati fu costruita all’inizio dell’Ottocento e in seguito ospitò un orfanotrofio e un convento, del quale è ancora oggi conservata parte della cappella.

Rauschenberg acquistò l’edificio per 65mila dollari: il ricavato del Leone d’oro alla pittura vinto dall’artista statunitense tra lo scalpore dell’establishment artistico italiano degli anni Sessanta.