Il premier spagnolo Pedro Sanchez, che si è opposto con fermezza alla guerra all'Iran mossa da Usa e Israele, ha accolto con favore il raggiungimento di un cessate il fuoco in Medioriente ma ha voluto ricordare le responsabilità di chi ha scatenato il conflitto.

«I cessate il fuoco sono sempre una buona notizia. Soprattutto se portano a una pace giusta e duratura. Ma il sollievo momentaneo non deve farci dimenticare il caos, la distruzione e le vite perdute. Il governo spagnolo non applaudirà chi incendia il mondo solo perché poi si presenta con un secchio d'acqua", ha scritto su X il leader socialista affermando che «ciò che serve ora sono diplomazia, diritto internazionale e pace».

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DALLA NOSTRA INVIATA FABIANA MAGRÌ

Il premier spagnolo Pedro Sanchez si recherà in visita in Cina dal 13 al 15 aprile. Si tratta del quarto viaggio del leader socialista nel Paese asiatico. Questa volta, a differenza delle precedenti, la visita avrà carattere ufficiale e Sanchez sarà accompagnato dalla moglie, Begoña Gómez, che è stata invitata dalle autorità di Pechino. Il viaggio di Sanchez, che si sta preparando da alcuni mesi, arriva in un contesto internazionale convulso e nel pieno delle tensioni tra Madrid e gli Stati Uniti di Donald Trump.