Un’autostrada collassata su più livelli, una collina intera franata, un treno ad alta velocità sospeso sul nulla. Un caos di mezzi di soccorso, veicoli incastrati e persone che osservano la voragine. La foto scuote la sensibilità e, nel contesto della riattivazione reale della frana di Petacciato (una delle più grandi d’Europa), appare come la documentazione di un’apocalisse appena avvenuta. Ma c’è un problema: quell’immagine non esiste. È stata creata di sana pianta con l’intelligenza artificiale.
La foto: anatomia di un’allucinazione
Sulle bacheche Facebook e nei gruppi WhatsApp hanno iniziato a circolare, con una viralità preoccupante, immagini che mostrano scenari da Day After. Non sono le crepe sulla carreggiata che i residenti conoscono bene, ma voragini innaturali, palazzi inghiottiti da abissi digitali, scenari di distruzione totale creati da un server e da un “prompt” (un comando testuale) digitato da qualcuno in cerca di like o, peggio, di caos. Proprio come questa. A una prima occhiata, la foto si presenta come uno scatto aereo della zona costiera di Petacciato, in Molise. Descrive uno scenario di distruzione totale. A sinistra, la collina è visibilmente erosa da una frana massiccia di fango e rocce. L’autostrada A14 appare interrotta e collassata. A destra, la ferrovia Adriatica è sospesa nel vuoto, con un Frecciarossa fermo sui binari e, sotto di esso, una massicciata crollata che porta a una voragine. Tutto intorno, un’attività frenetica di soccorsi: camionette dei Vigili del Fuoco, ambulanze, elicotteri. Le persone sono ritratte in piedi, a ridosso del crollo, mentre osservano la scena. Al centro dell’immagine, un dettaglio: un cartello stradale blu indica “BARI – LECCE”.







