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8 APRILE 2026

Ultimo aggiornamento: 15:05

L’inchiesta – che ha portato a 54 arresti nell’ambito di una indagine contro la ‘ndrangheta – ha fatto luce anche su un traffico di droga e tra gli arrestati c’è pure Marco Ferdico, l’ex capo ultrà dell’Inter condannato in primo grado lo scorso giugno a 8 anni di carcere nell’inchiesta “Doppia curva” della Procura di Milano. Già sotto processo per l’omicidio di Vittorio Baiocchi (l’altro capo ultrà ucciso nel capoluogo lombardo il 29 ottobre 2022), nell’inchiesta della Dda di Catanzaro Ferdico è indagato per cinque capi di imputazione relativi ad “aspetti legati al traffico di stupefacenti”. I pm lo definiscono “pusher di riferimento dell’organizzazione criminale nel Nord Italia”. Secondo gli investigatori, Ferdico movimentava “nell’interesse del gruppo, “ingentissimi quantitativi di stupefacente”.

Il nick name utilizzato da Ferdico era “Juventus” mentre nelle intercettazioni, l’ex capo ultrà dell’Inter veniva soprannominato “il calciatore”. Stando al “linguaggio adottato dagli indagati – si legge nell’ordinanza – è chiaro: il Ferdico viene indicato come un soggetto dedito allo spaccio di cocaina e hashish, che effettua continui investimenti nello stupefacente, riuscendo comunque a non indebitarsi: utilizzava i soldi di ‘una’ per coprire il debito ‘dell’altra’, ma ‘che per rientrare rientra’”.