Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

8 LUGLIO 2025

Ultimo aggiornamento: 14:32 del 8 Luglio

Un’associazione di matrice ‘ndranghetista dedita al narcotraffico che operava nella Capitale. È quanto ricostruito dalle indagini dalla Procura di Roma che hanno portato a 28 misure cautelari in carcere, emesse dal Tribunale di Roma – su richiesta della Dda capitolina – ed eseguite dai Carabinieri del Ros.

I 28 indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti, aggravata dal metodo mafioso, e dei reati di tortura e detenzione di armi. A capo dell’organizzazione vi sarebbe un 57enne calabrese già condannato in via definitiva per la sua appartenenza alla ‘ndrangheta e ritenuto elemento apicale della locale di Volpiano (Torino), promanazione di quella di Platì (Reggio Calabria). Trasferitosi a Roma agli inizi degli anni 2000, il 57enne ha assunto il controllo dell’area di San Basilio, promuovendo la nascita di un’associazione composta, tra gli altri, anche dai tre figli, con legami stabili con una struttura criminale albanese utilizzata per gli aspetti logistici (estrazione dei carichi dai porti spagnoli e olandesi nonché per il successivo trasporto) e per lo smercio della droga in altre zone della Capitale.