Con l'arresto di 18 persone, 16 in carcere e due ai domiciliari, è stata smantellata a Roma un'associazione criminale - ritenuta dagli investigatori tra le più pericolose nella capitale- che importava dall'estero e distribuiva all'ingrosso a diverse piazze di spaccio ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti e a cui viene contestata l'aggravante del "metodo mafioso" tenuto conto del controllo del territorio esercitato sulle attività di spaccio, delle modalità violente nel recupero dei crediti di droga e della vicinanza dei vertici a importanti referenti del clan Senese.
Le persone arrestate dai carabinieri del Comando provinciale di Roma in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip del Tribunale su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura capitolina, nei confronti di 18 persone (16 in carcere e 2 agli arresti domiciliari)sono indiziate, a vario titolo, dei reati di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, spaccio di sostanze stupefacenti, porto e detenzione illegale di armi comuni da sparo, sequestro di persona a scopo di estorsione, riciclaggio, estorsione e tentato omicidio, alcuni dei quali aggravati dall'aver agito con modalità mafiose.






