"La difesa ha fatto un tentativo di mistificazione della realtà, ha detto che si è trattato di un processo indiziario, ha posto una pista alternativa nel vano tentativo di confondere la Corte".
Così il pubblico ministero Manlio D'Ambrosi durante le repliche nel processo per il femminicidio di Auriane Laisne, ventiduenne francese trovata morta nell'aprile del 2024 nella chiesetta abbandonata di Equilivaz, sopra La Salle, in Valle d'Aosta.
"Durante tutto il dibattimento è stata fatta una ricostruzione logica, coerente, precisa e puntuale dei fatti. Si è passati dai gravi indizi, alle prove. Cosa che è stata fatta. Il pm non si innamora della tesi, ma ha il dovere di trovare e portare le prove a carico e anche non a carico della colpevolezza. È offensivo per il pm e i suoi professionisti dire che abbiamo portato le risposte che voleva il pubblico ministero. Questo è il compito della difesa e non del pubblico ministero. Pensare ciò è oltremodo offensivo", ha aggiunto D'Ambrosi.
Per Shoaib Teima, di 24 anni, di Fermo, accusato del femminicidio dell'ex fidanzata, la pubblica accusa ha chiesto l'ergastolo. Richiesta ribadita in aula nelle repliche durate poco meno di un'ora. Per oggi si attende la sentenza.








