Proprio ieri Auriane Laisne avrebbe compiuto 24 anni. Ma la sua vita è stata spezzata nella notte tra il 26 e il 27 marzo 2024 con una coltellata alla gola. Secondo l’accusa il suo assassino è Sohaib Teima, 23 anni di Fermo. Per il femmicidio, ieri, il pubblico ministero ha chiesto l’ergastolo. Lui, Teima, è in aula quando il pm chiede la condanna più severa, quella del fine pena mai. È seduto accanto ai suoi avvocati, non fa trasparire alcuna emozione, rimane impassibile per tutto il tempo.

“Auriane ha provato a difendersi, ha ferite sulle mani”. Il perito della difesa nel femminicidio di La Salle

La famiglia della vittima

In aula ci sono anche i genitori e il fratello della vittima. Un dolore composto il loro, il volto della donna è rigato dalle lacrime, il figlio le appoggia la testa sulla spalla. Il padre cerca di dargli conforto mettendo una mano sulla sua spalla. Ascoltano in silenzio, per oltre due ore, il pm Manlio D’Ambrosi ricostruire tutte le tappe dell’inchiesta, anche i dettagli più dolorosi su come è stata uccisa Auriane, ritrovata senza vita il 5 aprile nei ruderi della chiesetta abbandonata del villaggio di Equilivaz, sopra La Salle.

Il processo Teima, ad Aosta