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Ultimo aggiornamento: 10:09
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“La fiducia viene tradita, e fa male”. A parlare con Fanpage.it è don Domenico Degiorgis, direttore della Caritas diocesana di Alba e cappellano della casa circondariale, che ha conosciuto Elia Del Grande durante il periodo di semilibertà nella casa-lavoro di Alba (Cuneo) da dove il triplice omicida è fuggito. Il sacerdote racconta di un rapporto sincero con l’uomo, che nei mesi trascorsi nella struttura si era dedicato al volontariato e aveva manifestato la volontà di riscattarsi, allontanandosi dal suo passato criminale. “Mi sembrava davvero una persona autentica, che voleva dimostrare con gesti concreti di non essere più quella persona lì”, spiega don Domenico. Una fiducia che, secondo il sacerdote, è stata spezzata dalla nuova evasione di Del Grande avvenuta il giorno di Pasqua, a soli sei mesi dalla precedente fuga da una casa-lavoro nel Modenese.














