ODERZO - La professoressa Antonella Nespolo era, per i suoi studenti, come il professor Keating del film “L'attimo fuggente”: viveva per loro, si prodigava per loro, affinché vedessero affermati i loro talenti, trovassero il loro percorso di vita.
Da tre anni lottava contro la malattia, è morta a solo 54 anni, era la docente di lettere della scuola media Amalteo. Malgrado la malattia, è stata presente a scuola fino allo scorso mercoledì.
«Ricoverata in ospedale – ricorda il fratello Sandro – ha chiesto che le portassi il computer, voleva parlare con la dirigente e poter colloquiare con i genitori dei ragazzi. L'insegnamento per lei era la vita. Aveva seguito ogni corso possibile, si teneva costantemente aggiornata».
Era sempre al passo con i tempi per poter dialogare sempre con i giovani, con il suo acume, la sua passione ed intelligenza riusciva a cogliere le attitudini dei suoi allievi.
«Si teneva in contatto con loro anche dopo che avevano lasciato la scuola dell'obbligo – racconta il fratello -. Molti alunni, diventati adulti, le hanno confermato di aver seguito ciò che lei aveva suggerito, con risultati che hanno dato loro molta soddisfazione».






