Restano sotto la lente gli aeroporti italiani per la crisi del carburante.

Per domani è previsto a Bruxelles un nuovo incontro del gruppo Ue di coordinamento sul petrolio, a cui parteciperanno anche i rappresentanti delle industrie più colpite dalla guerra in Medio Oriente, come le compagnie aeree. Verrà affrontato il tema delle forniture di carburante, eventuali carenze e le possibili misure da adottare, mantenendo un "approccio coordinato", spiegano fonti vicino al dossier. Sul fronte interno Pd e M5s chiedono al governo di informare l'Aula "sulla carenza di carburanti" negli aeroporti italiani.

Nel frattempo a cercare di rassicurare è il presidente Enac, Pierluigi Di Palma, secondo cui le limitazioni sono "legate al periodo pasquale di traffico intenso, non al blocco di Hormuz".

I problemi di carburante sono "una situazione contingente e marginale, da cui si è prodotto un effetto domino e mediatico tra piccoli scali", spiega. "Mediaticamente è facile collegare la difficoltà di rifornimento di carburante di alcuni aeroporti italiani al blocco dello stretto di Hormuz, che però per ora incide poco", sottolinea Di Palma. "Non c'è nessun avviso di navigazione (Notam) che riguarda Fiumicino o Malpensa", fa presente.