Torna a crescere la tensione dell’opinione pubblica di Veneto, Friuli-Venezia Giulia e della Provincia Autonoma di Trento intorno al tema della difesa all’interno della propria abitazione. Secondo i dati analizzati da Demos per l’Osservatorio sul Nordest del Gazzettino, infatti, ben il 71% degli intervistati si dichiara oggi moltissimo o molto d’accordo con l’idea che, se una persona trova dei ladri in casa, abbia sempre il diritto di tutelarsi anche usando delle armi. Il valore attuale appare in netta risalita (+5 punti percentuali) rispetto al 66% rilevato lo scorso anno, tornando a eguagliare il dato registrato otto anni fa.
Quali categorie sociali appaiono più propense a sostenere la legittimità della difesa armata tra le mura domestiche? La prima evidenza di cui tenere conto è la trasversalità di questa opinione: raramente, infatti, il consenso scende al di sotto della soglia del 50%. Più nel dettaglio, l’adesione è superiore alla media dell’area tra i giovani (18-29 anni), dove il favore raggiunge il 78%, e tra chi ha un’età compresa tra i 45 e i 54 anni (76%). Poco lontano dalla media dell’area, invece, si fermano quanti hanno tra i 30 e i 44 anni (73%) e gli adulti (55-64 anni, 69%), mentre più lontano si fermano gli over 65 (65%).






