Il ministro dell'Interno turco, Mustafa Ciftci, ha annunciato l'arresto di "due persone ritenute collegate agli autori dell'attacco" contro le forze di polizia nei pressi del Consolato israeliano oggi a Istanbul, mentre nello scontro a fuoco con gli agenti due degli assalitori erano rimasti feriti e messi in custodia e un terzo era stato ucciso.

"Proseguono con determinazione gli sforzi per chiarire appieno l'accaduto in tutte le sue sfaccettature e per individuare i responsabili e i loro complici", ha aggiunto Ciftci in una dichiarazione su X.

Mentre è stata aperta un'inchiesta sull'accaduto e nessun gruppo ha rivendicato l'assalto, lo stesso ministro dell'Interno aveva in precedenza affermato che uno degli assalitori aveva legami con "un'organizzazione che strumentalizza la religione", frase che è stata interpretata da vari giornalisti turchi come un riferimento all'Isis.

Lo scontro a fuoco, iniziato attorno alle 12 ora locale, le 11 in Italia, è durato circa 10 minuti.

Secondo le prime ricostruzioni, i tre assalitori sono arrivati sul posto con armi a canna lunga, indossando abiti mimetici e uno zaino e hanno aperto il fuoco contro gli agenti che si trovavano nei pressi dell'edificio del Consolato israeliano. Due poliziotti sono rimasti feriti.