Milano, 7 apr. (askanews) – “Summa” 2026 si terrà sabato 11 e domenica 12 aprile alla Tenuta Alois Lageder di Magré Sulla Strada del Vino (Bolzano), che per due giorni accoglierà 115 vignaioli provenienti da nove Paesi, insieme con esperti del settore, in un programma costruito tra degustazioni, masterclass, visite guidate e momenti dedicati alla gastronomia.
Da oltre 25 anni la manifestazione richiama nello splendido borgo altoatesino produttori, professionisti e appassionati accomunati da un’impostazione condivisa: attenzione alla qualità, agricoltura rispettosa e sostenibile, biologica, biodinamica o in conversione, e interesse per la sperimentazione. Anche nell’edizione 2026 la selezione metterà a confronto nomi già affermati e nuove voci del vino biologico e biodinamico.
Il quadro dei produttori annunciati è ampio e attraversa gran parte dell’Europa del vino, insieme con presenze dal Medio Oriente e dal Sud America. Dall’Italia arriveranno, fra gli altri, Alois Lageder, Pian Dell’Orino, Arianna Occhipinti, Gravner, Frank Cornelissen, Foradori, Elena Fucci, Giulia Negri, Tenuta di Trinoro, Costanti, Castello dei Rampolla, Sottimano, Maso Martis, Nino Franco, Barone Pizzini, Damijan Podversic, Petrolo, Paitin, G.D. Vajra, Valgiano, Vallereale, Bisci, Calabionda, Caiarossa, Camerani, Tenuta di Carleone, Castiglion del Bosco, Chiara Condello, Dirupi, Giodo, I Vigneri, Marchesi di Gresy, Mongarda, Monteverro, Nittardi, Scarbolo, La Stoppa, Villa Venti e Vistorta. Dall’Austria e dalla Germania sono attesi, tra gli altri, Wittmann, Dr. Burklin-Wolf, Georg Breuer, Clemens Busch, Bernhard Ott, Nikolaihof, Moric, Sattlerhof, Tement, Tinhof, Umathum, Wachter-Wiesler, Alexander Zahel, Jurtschitsch, Franz Keller, Rings, Prinz Salm, Karl Haidle, Heitlinger, Idler, Odinstal, Oekonomierat Rebholz, Prieler, Rosi Schuster, Fritz Salomon, Fritsch, Geyerhof, Krutzler, Paul Achs, Lichtenberger Gonzalez, Nittnaus, Christian Tschida, Triebaumer, Malat, Schoedl Family, Bertram-Baltes e Adams Wein. Sul fronte internazionale figurano anche Champagne Tarlant e Chateau de Roquefort dalla Francia, Chateau Musar dal Libano, Otronia dalla Patagonia, Cortes de Cima dal Portogallo, Wegelin e Liesch dalla Svizzera, Kristinus dall’Ungheria, insieme con altre presenze che completano il parterre dei 115 vignaioli.






