Bere due o tre tazze al giorno di caffè o una o due tazze al giorno di tè è associato a un minor rischio di demenza e a una migliore funzione cognitiva.
A confermare che il consumo moderato di caffeina e teina possa avere un ruolo protettivo per il cervello è uno studio pubblicato su JAMA, condotto da un team dell'Università di Harvard, a Boston.
Il caffè contiene composti come caffeina e polifenoli che possono offrire neuroprotezione, riducendo lo stress ossidativo e la neuroinfiammazione. Inoltre, berlo migliora la sensibilità all'insulina e la funzione vascolare, fattori che possono contribuire a proteggere dal declino cognitivo. Partendo da questi dati già consolidati, Yu Zhang e colleghi hanno utilizzato i dati di due studi statunitensi, il Nurses' Health Study e l'Health Professionals Follow-up Study, che prevedevano fino a 43 anni di follow-up, con ripetute misurazioni della dieta e valutazioni della demenza.
Tra i 131.821 partecipanti complessivi, di cui il 66% donne, nel corso di un follow-up mediano di 36,8 anni si sono verificati 11.033 casi di demenza. Dopo aver corretto per i potenziali fattori confondenti, un maggiore consumo di caffè con caffeina è stato significativamente associato a un minor rischio di demenza (141 contro 330 casi ogni 100.000 anni-persona). Un maggiore consumo di tè ha mostrato associazioni simili, mentre il caffè decaffeinato non è risultato associato a un minor rischio. Le differenze più marcate in termini di benefici sono state osservate con l'assunzione di circa 2-3 tazze al giorno di caffè con caffeina o 1-2 tazze al giorno di tè.






