"Gli obiettivi militari degli Stati Uniti sono stati raggiunti.
Ciò significa, come ha detto il presidente, che a breve questa guerra si concluderà. E credo che la natura della conclusione dipenda in ultima analisi dagli iraniani". Lo ha detto il vicepresidente americano JD Vance in conferenza stampa con il premier ungherese Viktor Orban a Budapest.
"Nelle capitali europee si parla molto della necessità di porre fine alla guerra tra Russia e Ucraina. La guerra probabilmente non sarebbe mai iniziata se Donald Trump fosse stato presidente quattro anni fa. Ma ora che è iniziata, i due leader che hanno fatto di più per cercare di fermare questo conflitto distruttivo sono stati Donald J. Trump e Viktor Orban", ha aggiunto Vance. "Lo hanno fatto attraverso la diplomazia, parlando con le parti, cercando di capire cosa serve a ucraini e russi per arrivare alla fine della guerra", ha evidenziato.
Quello che Stati Uniti e Ungheria rappresentano "insieme, sotto la leadership di Viktor e del presidente Trump, è la difesa della civiltà occidentale", ha detto Vance. "La difesa dell'idea che i bambini debbano andare a scuola per essere educati, non indottrinati, la difesa del diritto delle famiglie europee e americane a vivere dignitosamente, a potersi muovere, a potersi permettere di riscaldare e raffreddare le proprie case, la difesa del fatto che le nostre società si fondano su una civiltà e su valori cristiani che animano tutto, dalla libertà di espressione allo stato di diritto, fino al rispetto delle minoranze e alla tutela dei più vulnerabili", ha evidenziato. "Ci sono molte cose che uniscono Stati Uniti e Ungheria.















