Da ieri pomeriggio è tornata a rimbalzare online dopo le parole di Marcello Pacifico, presidente di Anief, il sindacato di categoria della scuola, una delle sigle più temute da genitori, insegnanti e alunni tutti: la Dad, la Didattica a distanza. Sperimentata e sofferta nei momenti più difficili del Covid, a suo parere se ne «potrebbe» riparlare a maggio per colpa della crisi energetica.
«Per frenare il costo della vita – ha infatti dichiarato Pacifico - il Governo e il Parlamento potrebbero valutare l’adozione della didattica a distanza al seguito del collocamento dei lavoratori pubblici in smart working. Potrebbe sembrare una soluzione eccessiva, ma sarebbe consequenziale all'entrata in vigore di misure atte a risparmiare le risorse energetiche, dalla razionalizzazione di luce, gas, petrolio allo smart working per tutti i dipendenti pubblici».
Un ragionamento presto smentito dal ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, che questa mattina ha dichiarato all’agenzia di stampa Adnkronos : «La Dad non è contemplata in alcun modo». «Non si tratterebbe di un'iniziativa isolata dell'Italia. Certo la scuola dovrà essere l'ultima a chiudere – ha poi concluso Pacifico - ma se la guerra in Medioriente continua, anche la didattica potrebbe essere colpita dalla crisi energetica».







