Ad aggredire e uccidere nella tarda serata di ieri a Crema, in provincia di Cremona, il ventenne Hamza Salama, è stato un ragazzo più piccolo. Un minore di 17 anni, originario degli Emirati Arabi Uniti, che avrebbe colpito con un coltello e forse anche una spranga il rivale.

Salama, originario dell’Egitto e in Italia con regolare permesso di soggiorno, è stato trovato agonizzate poco dopo le 22.30 in via Brescia nel quartiere San Bernardino. Le condizioni critiche del ventenne sono state da subito tali da far alzare anche l’eliambulanza dagli Spedali Civili dove il giovane avrebbe dovuto essere trasportato perché si tratta di una struttura ospedaliera più attrezzata. Non ci è mai arrivato perché il decesso è stato dichiarato all’ospedale Maggiore di Crema.

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La feroce aggressione è avvenuta in strada davanti a una banca. Le immediate indagini avviate dai carabinieri della compagnia di Crema e dal Nucleo investigativo di Cremona hanno portato a passi svelti verso il minorenne. È stato cercato nel quartiere dove risiede, ma di lui non c'era più traccia. Le ricerche, durate tutta la notte, si sono concluse quando il diciassettenne, incensurato come la vittima, è stato trovato a casa del fratello a Sergnano, sempre in provincia di Cremona. Le iniziali indagine coordinate dal pm di turno di Cremona, Federica Cerio, arrivata sul luogo del delitto per un sopralluogo, passano quindi alla procura per i minorenni di Brescia, guidata dalla procuratrice Giuliana Tondina. La posizione del 17enne è al vaglio. Si indaga per chiarire il motivo dell’aggressione.