"Lo Stato profondo ha già iniziato a incrinarsi.

Il cambio di regime è già in corso.

Sempre più persone si fanno avanti e condividono informazioni che, per questo sistema, valgono come bombe: ne mettono in discussione le fondamenta, dalla sicurezza nazionale al funzionamento dei servizi segreti, fino all'indipendenza della polizia dalla politica".

Lo ha detto Peter Magyar, lo sfidante di Viktor Orban alle elezioni del 12 aprile, ai microfoni di 24.hu. "Se guardiamo alla tendenza - ha evidenziato - il Paese si sta avvicinando a una maggioranza dei due terzi in favore di Tisza".

Secondo il candidato premier e leader di Tisza, il vantaggio si estende ormai anche alle aree rurali, tradizionalmente più favorevoli al Fidesz di Orban. "Oggi non c'è un solo collegio, nemmeno nei distretti più sicuri, dove il margine superi il 3-4%", ha sottolineato. "Le campagne ungheresi si sono ribellate a Orban e ai suoi seguaci: anche roccaforti come Hajdu-Bihar e Hajduboszormeny sono destinate a cambiare".