Apoco meno di un mese dalle elezioni Ungheria, il leader d'opposizione Péter Magyar accusa il partito al governo di voler lanciare nei prossimi giorni, con l'aiuto dell'intelligence russa, una campagna diffamatoria e di disinformazione, già collaudata in Moldavia, principalmente sui social media, in particolare su TikTok.

"Secondo le informazioni che abbiamo ricevuto, l'operazione verrà avviata giovedì.

Sono già stati preparati 14 video diffamatori generati dall'intelligenza artificiale su un candidato al parlamento di Tisza e sui suoi familiari. I video saranno promossi tramite account falsi per decine di milioni di fiorini", denuncia Magyar sui suoi canali social, invitando il primo ministro Viktor Orbán a "porre immediatamente fine alla frode elettorale pianificata" e a "ordinare agli agenti russi di lasciare l'Ungheria". "Voglio anche chiarire - aggiunge - che dopo il 12 aprile tutti coloro che hanno preso parte a questi atti criminali saranno ritenuti responsabili davanti ai tribunali".