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Barclays vede il titolo sulla rampa. La spinta da petrolio in fiamme e buyback

Crescita, buona remunerazione, bassa esposizione al Medio Oriente, prezzi del petrolio alle stelle: è così che Eni ha messo nel mirino quota 100. Secondo gli analisti di Barclays, la società guidata da Claudio Descalzi ( nella foto ) «è ben posizionata per raggiungere una capitalizzazione di mercato di 100 miliardi di dollari», dagli attuali 74 miliardi. Una previsione, legata a diversi fattori (non ultimo la corsa del petrolio), che si tradurrebbe in una crescita del titolo a 28 euro, dagli attuali 24 euro. In occasione del recente Capital Markets Day, Eni ha annunciato che, «con prezzi del petrolio superiori ai 90 dollari al barile, la cassa incrementale verrà restituita agli azionisti sotto forma di dividendi straordinari », ricordano gli analisti spiegando che «con il debito ai minimi storici e un già attivo programma di riacquisto di azioni proprie, questa scelta appare coerente ed equilibrata».