VENEZIA - Con l'avvicinarsi della Biennale d'Arte 2026, Venezia si prepara a vestire i panni di capitale mondiale della cultura. Un appuntamento che, per il comparto ricettivo, non è solo un evento, ma il barometro economico dell'intero territorio metropolitano.
I dati relativi alle giornate pasquali, intanto, sono molto positivi. Come riferito da Daniele Minotto, direttore Ava, il centro storico ha raggiunto il quasi tutto esaurito, con prenotazioni oltre il 90%; Mestre supera l'80% e il Lido è attorno al 75%.
«Anche in questo caso riflette Minotto, che spiega che l'intero mese di aprile manterrà un ottimo tasso di riempimento; gran parte delle prenotazioni è arrivata all'ultimo momento. E ci aspettiamo che lo stesso accada per la Biennale», a maggior ragione alla luce dell'incertezza internazionale attuale.
«La Biennale d'Arte è l'evento di punta per il turismo in città», continua, sottolineando che storicamente genera un incremento negli incassi del 5-6% rispetto all'edizione Architettura.
«Attendiamo i dati sull'occupazione di quest'anno ma, da molto tempo, la fase di apertura fa registrare il quasi tutto esaurito nelle strutture alberghiere della città, con numeri importanti anche in terraferma e al Lido e con riflessi su tutta la Città metropolitana. Per settimane arrivano turisti dal mondo, incluse nazionalità che abitualmente non frequentano la Laguna».










