Milano, 6 apr. (askanews) – L’Aquila celebra il diciassettesimo anniversario del sisma del 2009: l’intera cittadinanza che si è stretta nel solenne omaggio alle 309 vittime, riaffermando il valore del ricordo come pilastro della rigenerazione sociale e civile in un anno speciale come il 2026 che vede la cittadina abruzzese Capitale italiana della Cultura.

Il programma delle commemorazioni ha preso il via nella serata di domenica 5 aprile, giorno di Pasqua, quando al tramonto un fascio di luce azzurra, che simbolicamente dal 2019 viene proiettato dal centro del capoluogo abruzzese, si è levato verso il cielo dal cortile del palazzo municipale. Il percorso è proseguito con il concerto dei Solisti Aquilani all’Emiciclo e il trasferimento silenzioso verso il Parco della Memoria, dove, dopo l’accensione del braciere da parte di Danilo Ciuffetelli, funzionario comunale, a rappresentare tutte le donne e gli uomini a servizio della città, sono stati letti i nomi dei 309 “angeli”, onorati con la deposizione di fiori presso la fontana del Parco. Oggi sono stati, invece, toccati alcuni luoghi simbolo: la Casa dello Studente, dove a deporre i fiori nel ricordo di Antonietta Centofanti sono stati due dipendenti degli Uffici speciali per la ricostruzione dell’Aquila e del cratere, impegnati in queste ore, su impulso di Anci Abruzzo, a sostegno della Protezione civile regionale e dei Comuni danneggiati dal maltempo, la chiesa delle Anime Sante, dove si è tenuta la messa in suffragio delle vittime del sisma, officiata dall’arcivescovo, Mons. Antonio D’Angelo, la Basilica di Santa Maria di Collemaggio che ha ospitato la Cappella Musicale Pontificia con il concerto “La luce della memoria” accompagnato dalla voce recitante di Daniele Pecci e la direzione artistica del maestro Leonardo De Amicis, e il Centro Servizi Anziani del Comune dell’Aquila con un abbraccio intergenerazionale con i giovani dell’Orchestra Jazz che Vorrei.