Ne ha per tutti, Giuseppe Cruciani: per il dem Brando Benifei, per la giornalista Valentina Petrini e per tutti coloro che, a sinistra, si indignano e si strappano le vesti per la vicenda di Matteo Piantedosi e Claudia Conte. La giornalista ha rivelato in un’intervista la sua liaison con il ministro degli Interni e la questione tiene banco anche a Dritto e rovescio, su Rete 4. Dal gossip, le opposizioni sono passate subito alla condanna politica del capo del Viminale ma il conduttore de La Zanzara su Radio 24 replica a muso duro a Benifei, capodelegazione del Partito democratico all’Europarlamento: «O portate le prove che Piantedosi ha alzato la cornetta del telefono e ha detto “date un incarico alla signora Conte perché è la mia compagna” oppure non rompete le palle a una giornalista e a una relazione. Portate le prove che ci sia stato favoritismo da parte di Piantedosi».
«Quando si maneggiano soldi pubblici bisogna essere specchiati e trasparenti - insiste Benifei -. Io penso che sia giusto che il ministro chiarisca perché si nasconde». Alle sue parole si aggiungono quelle della Petrini: «Non mi risulta che ci siano casi di ministre donne che abbiano messo in imbarazzo la premier Meloni o altri premier perché, a un certo punto, si sono invaghite di giovani consulenti che hanno la metà dei loro anni. Forse c’è un problema nelle lenzuola degli uomini che gestiscono il potere. Quando si ricopre un ruolo pubblico e si rappresentano le istituzioni c’è sì l’amore, ma c’è prima di tutto il senso di responsabilità delle istituzioni».






