Roma, 6 apr. (askanews) – Stati Uniti, Iran e mediatori regionali discutono una possibile tregua di 45 giorni che potrebbe aprire la strada alla fine della guerra. Lo riporta Axios citando quattro fonti informate sui negoziati che sarebbero in corso, nonostante Israele e Iran abbiamo continuato oggi a scambiarsi violenti attacchi.

Secondo le fonti, le possibilità di un accordo entro 48 ore restano limitate, ma il negoziato è considerato l’ultima occasione per evitare una forte escalation, con possibili attacchi su infrastrutture civili iraniane e ritorsioni contro impianti energetici e idrici nei Paesi del Golfo.

Il presidente Donald Trump ha esteso di 20 ore la scadenza fissata a Teheran, portandola a martedì alle 20:00 (ora della costa est). In dichiarazioni riportate da Axios, Trump ha parlato di “negoziati profondi” e della possibilità di un’intesa prima della deadline, avvertendo che in caso contrario “distruggerò tutto”.

Fonti citate dal sito riferiscono che è pronto un piano operativo per una vasta campagna di bombardamenti Usa-Israele contro infrastrutture energetiche iraniane, mentre la proroga sarebbe finalizzata a lasciare spazio a un’intesa.

I colloqui si svolgono tramite mediatori pakistani, egiziani e turchi, oltre a contatti diretti tra l’inviato Usa Steve Witkoff e il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi. Washington ha presentato diverse proposte, finora non accettate da Teheran. L’intesa allo studio prevede due fasi: una tregua iniziale di 45 giorni, eventualmente estendibile, seguita da un accordo per la fine del conflitto. Restano centrali i nodi della riapertura dello Stretto di Hormuz e della gestione dell’uranio altamente arricchito iraniano.