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6 APRILE 2026
Ultimo aggiornamento: 6:54
Con questo post intendo iniziare a scrivere – attraverso questo blog – di libri perché credo ancora nel “potere” della letteratura che sa cambiare la vita delle persone con una frase, che ha il dono di essere tramandata quando sa essere buona. Allo stesso tempo un libro può essere afono, può non dire nulla, rovinare una giornata o essere peggio ancora senza sapore.
Credo di non aver mai letto nulla di così superficiale su Dio. Preghiera del non credente di Vittorino Andreoli – scritto per “Terra Santa” edizioni – è la plateale dimostrazione che un ottimo psichiatra non è scontato che possa scrivere di tutto. Trovo le pagine vergate da Andreoli un’accozzaglia di frasi semplicistiche come “la chiesa la si deve considerare della terra e non del cielo” o “Dio è il creatore di un mondo in evoluzione” o ancora “difficile comprendere se e cosa tu chiedi agli uomini” che nemmeno riescono a far pensare a un Vittorino Andreoli non credente. Forse sarà non azzeccato il titolo ma nemmeno l’idea di far parlare Dio con lo psichiatra riesce a essere persuasiva ma appare più come la visione della Madonna ai pastorelli di Međugorje.






