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Il consigliere Rocca: "Libri non adeguati ai bambini". La guerra del Pd ai cattolici
Non c'è solo "Mi piace Spiderman". Tra i libri indicati per il corso sulla "decostruzione degli stereotipi di genere" a Roma, reso obbligatorio per un triennio e promosso dalla Giunta dem di Roberto Gualtieri, c'è anche "Jean ha due papà". E poi titoli come "Piccolo uovo" e "Nei panni di Zaff". Sono le "favole gender", quelle propinate dall'associazione "Scosse" per l'educazione e la didattica e riservate ai bambini che hanno tra gli 0 e i 6 anni di età. A dicembre scorso, il presidente della Commissione trasparenza di Roma capitale Federico Rocca, esponente di Fratelli d'Italia, ha raccolto una serie di segnalazioni. In un primo momento, l'assessore alla Scuola, Formazione e Lavoro di Roma capitale Claudia Pratelli ha negato qualunque problema strutturale legato al corso. E così, a marzo, sempre Rocca ha presentato un'interrogazione dove viene evidenziato, tra i vari punti sollevati, come i libri consigliati da "Scosse" siano ritenuti "non pienamente adeguati" da molti pedagogisti e psicologi. Due le motivazioni di fondo: l'età dei destinatari e le problematiche formative. In "Nei panni di Zaff", per esempio, si esplora il tema dell'identità sessuale, raccontando come avvenga spesso "che il maschietto voglia vestirsi da bambina e giochi con le bambole sognando di fare la ballerina". Ma "Scosse" è nell'occhio del ciclone anche per il coinvolgimento dell'Associazione Famiglie Arcobaleno "nell'ambito degli approfondimenti formativi" che si sono svolti durante il corso. Insomma, gli educatori dei nidi di Roma sarebbero stati invitati a recepire l'"ideologia gender" pure per mezzo di insegnanti attivi sotto il profilo politico. Il meloniano ha chiesto di "effettuare una verifica puntuale su eventuali interventi esterni a qualunque titolo, specificandone programma, ruolo, finalità e materiali in via eventuale diffusi e titoli degli operatori". Fdi ha anche domandato l'elenco dei formatori, i programmi e i materiali didattici e i report di monitoraggio e di valutazione. Il consigliere capitolino ha insistito anche su quali siano stati i "criteri" e le "procedure di selezione" dall'albo dei formatori. In un caso specifico, una docente del corso di "Scosse" ha dichiarato di essere una semplice laureanda.






