Il partito tedesco di estrema destra Alternative für Deutschland prende le distanze dalla linea di Donald Trump sulla guerra in Iran e invita i propri esponenti a ridurre i contatti con il mondo Maga limitando le visite negli Stati Uniti.
Il pensiero va subito a una scelta che guarda alle elezioni regionali di settembre, vista la crescente impopolarità del conflitto in Medio Oriente tra gli elettori tedeschi. Ma certo si tratta dell'ultima presa di posizione nel campo della destra europea, dove il conflitto mediorientale e i suoi effetti economici stanno spingendo diversi partiti a prendere le distanze dai sovranisti d'Oltreoceano. Questa linea è già emersa con accenti diversi anche in Francia e dal fronte di destra e centrodestra italiano. A livello europeo, comunque, lo schieramento populista non è compatto. E a fare da contrappunto si inserisce anche l'attivismo di Washington, visto che il vicepresidente americano JD Vance è atteso a Budapest nei prossimi giorni a sostegno del premier ungherese Viktor Orbán nella fase finale della campagna elettorale, confermando la volontà della Casa Bianca di rafforzare i legami con gli alleati più vicini all'universo trumpiano in Europa. Nel caso tedesco, la presa di distanza appare però particolarmente significativa. L'AfD negli ultimi mesi aveva intensificato i rapporti con il mondo Maga, ma dall'intervento in Iran ha criticato apertamente i raid statunitensi.












