E qualche giorno fa, nel quartiere Prati, a pochi passi dal «Palazzaccio» di piazza Cavour, all’angolo tra via Gioacchino Belli e via Lucrezio Caro, il «supereroe» ha individuato il «cattivo», o, meglio, la vettura - una Fiat Tipo bianca - del «cattivo», parcheggiata in maniera assolutamente irregolare, fuori da ogni stallo - gratis o a pagamento - e in maniera tale da rendere difficile il passaggio dei pedoni, e ha subito provveduto a colpire, lasciando il suo «segno» - una versione moderna della «Z» di Zorro - sul parabrezza dell’automobile. Così, la vettura (e il suo padrone) sono stati «marchiati». Non pochi passanti hanno sorriso soddisfatti vedendo e leggendo l’adesivo lasciato dal «giustiziere della doppia fila». Facile immaginare la reazione dell’autore del parcheggio, una volta tornato alla propria vettura. Disappunto, ovviamente, per il «marchio» trovato sul parabrezza. Di sicuro, però, anche un sospiro di sollievo per avere evitato una multa. Ma il «giustiziere della doppia fila» potrebbe, come «Batman», decidere di «collaborare» con le forze dell’ordine, magari cominciando a segnalare alla Polizia Municipale i parcheggi peggiori. E, a quel punto, oltre ai «marchi di infamia», arriverebbero per gli automobilisti incivili anche le temutissime multe.
Prati, auto in doppia fila. Arriva il "giustiziere"
La città di Roma ha un «supereroe» misterioso: il «giustiziere della doppia fila» , che combatte contro gli automobil...






