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4 APRILE 2026

Ultimo aggiornamento: 9:19

Doveva essere un laboratorio di partecipazione per migliorare la riforma dell’accesso a Medicina. Invece, denunciano alcuni studenti, rischia di trasformarsi in una “epurazione delle voci critiche”, un’operazione che premia la vicinanza politica a scapito della rappresentanza. È la storia del tavolo tecnico istituito dal ministero dell’Università e della Ricerca per monitorare, ed eventualmente correggere, la riforma della ministra Anna Maria Bernini, che ha rivoluzionato le modalità di ingresso ai corsi di laurea in Medicina, introducendo il tanto contestato semestre filtro. Tra i membri che siederanno al tavolo, selezionati dal ministero, ci sono alcuni nomi che richiamano logiche di appartenenza politica. Tra questi c’è Filippo Rizzuto, membro della Segreteria nazionale della giovanile di Forza Italia, il partito di Bernini. Oppure Michele Rampulla, che sui suoi profili social pubblica foto sorridenti con il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, il meloniano Gaetano Galvagno – pupillo del presidente del Senato Ignazio La Russa – che presto comparirà in tribunale per rispondere di corruzione, falso, peculato e truffa.