Genova - Fra i 30 e i 40 minuti di utilizzo al giorno, tutti i giorni, per oltre un mese, sempre con la cancellazione del rumore attiva e oggi ancora con il 25% di batteria rimasta: partiamo dall’autonomia, per parlare delle Headphone A, perché è un parametro che ci ha oggettivamente stupiti. Dal 20 febbraio, quando le abbiamo ricevute per la prova, sino a oggi, non abbiamo avuto mai la necessità di caricarle. Le nuove cuffie di Nothing sono insomma campionesse di durata e anche così cercano di ritagliarsi uno spazio sia in un mercato parecchio agguerrito sia come via di mezzo fra le più costose Headphone 1 (la prova) e le più economiche CMF Headphone Pro (la prova): di seguito raccontiamo com’è andato il test, che cosa ci è piaciuto e che cosa non ci è piaciuto. XIX Tech: le ultime notizie dal mondo della tecnologia
Le Headphone A (in primo piano) accanto alle Headphone 1
Nothing Headphone A, le caratteristiche tecniche Come si capisce, le Headphone A sono cuffie over-ear (i padiglioni vanno a coprire interamente le orecchie) con ANC, cioè la cancellazione attiva del rumore: funzionano sia attraverso il Bluetooth sia con il jack, collegandole attraverso il cavo presente in confezione e in Italia costano 159 euro, cioè poco più della metà delle Headphone 1. Rispetto a queste, il design è forse meno spinto ma comunque appariscente: indossandole vi farete sicuramente notare, che è una cosa da tenere presente. Nella scatola c’è anche un cavo USB-C per la ricarica e una busta di tessuto da usare per il trasporto, che non è l’astuccio rigido con cui vengono vendute le più costose Headphone 1 ma può comunque essere utile. Del resto, per abbassare così tanto il prezzo, da qualche parte era necessario fare qualche taglio, che si concretizza anche in materiali meno pregiati per le cuffie stesse e in una dotazione di microfoni che in alcuni utilizzi ci è parsa meno efficace. La qualità costruttiva è buona, o comunque più buona di quello che il prezzo lascerebbe supporre: i cuscinetti sono morbidi (ma resta da capire quanto siano confortevoli d’estate) e l’archetto è sufficientemente rigido da far immaginare una convincente durata nel tempo. Confermati, per fortuna, gli ottimi comandi fisici delle Headphone 1: un rotore per gestire il volume e mettere in pausa o fare ripartire quello che si sta ascoltando, un piccolo selettore per andare avanti o indietro nelle tracce musicali, un pulsante per (eventualmente) attivare l’assistente vocale basato sull’IA. Le cuffie hanno driver da 40 mm di titanio, un totale di 4 microfoni, supportano l’audio spaziale e i codec AAC, SBC ed LDAC e pesano poco più di 300 grammi. Che non sono pochi ma sono un filo meno rispetto alle Headphone 1 e comunque nell’uso quotidiano non ci sono sembrati fastidiosi.








