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Il regista Bradley Cooper racconta il suo nuovo film incentrato sulla stand up comedy

Fare ridere dal vivo, in piedi, davanti al pubblico, senza costumi ne personaggi. È la stand-up comedy, fenomeno americano nato tra la fine dell'Ottocento e i primi decenni del Novecento. Oggi è conosciuta in tutto il mondo, Zelig e Colorado hanno portato questa forma d'arte sul piccolo schermo in Italia, ma è Hollywood che ora la racconta in un film, ora al cinema. È l'ultima battuta? vede protagonisti Will Arnett e Laura Dern diretti da Bradley Cooper. Lui e Arnett si conobbero più di vent'anni fa in un bar di New York e poi divennero amici e vicini di casa a Venice, in California, i rispettivi appartamenti affacciati sullo stesso pianerottolo. Un'amicizia che oggi sfocia nel loro primo film insieme. Il film racconta la storia di Alex e Tess Novak interpretati da Arnett e Laura Dern alle prese con un divorzio consensuale, mentre Alex scopre nella stand-up comedy una forma inaspettata di terapia e rinascita. L'ispirazione viene dal comico britannico John Bishop, che Arnett incontrò su una barca ad Amsterdam: Bishop era un rappresentante farmaceutico quando, dopo la separazione dalla moglie, salì per la prima volta su un palco di cabaret e non scese più.