Il progetto si chiama Parkipelago, ma è diventato famoso in tutto il mondo con il nome di Copenhagen Islands. Ideato dall’architetto Marshall Blecher insieme al designer Magnus Maarbjerg è un progetto di urbanistica che unisce design, ecologia e biodiversità. In pieno centro cittadino, tra palazzi moderni e strade trafficate è diventato familiare per i cittadini della capitale danese l’arcipelago urbano composto da piccole isole artificiali che galleggiano ricoperte di fiori selvatici e vegetazione varia, su una c’è perfino un tiglio. Si tratta di piattaforme di circa venti metri quadrati costruite con legno, acciaio e materiali recuperati da vecchie imbarcazioni.
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23 Marzo 2026
Perché sono importanti
L’aspetto sorprendente di questi giardini galleggianti è che sono diventate delle oasi naturali, veri e propri micro ecosistemi che stanno fornendo rifugio agli uccelli e ricreando habitat che sembravano scomparsi. Anche se non sono state progettate esclusivamente per gli insetti impollinatori, queste isole sorte nel pieno centro di Copenhagen stanno svolgendo un ruolo importante nella tutela delle api e non solo. Monitorate da un gruppo di biologici hanno notato che queste oasi urbane offrono nutrimenti e rifugio in spazi dove il verde è limitato. Così, se le piante e i fiori attirano oltre le api anchefarfalle e altri insettiminacciate dalla perdita di habitat negli ambienti urbani, molte specie di uccelli le scelgono perché lì trovano piccoli rifugi sicuri.






