Quasi un terzo delle opportunità di lavoro previste dalle imprese per il mese di aprile si concentra nel Mezzogiorno, isole comprese. Il Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, conferma indirettamente che la spinta maggiore del mercato del lavoro arriva dal Sud, nonostante i segnali di frenata registrati dall'Istat nei primi mesi dell'anno. È nelle regioni meridionali che l'offerta di posti di lavoro, soprattutto nel settore dei servizi, resta superiore al resto del Paese anche se in valori assoluti il distacco occupazionale dalla media del Paese e da quella delle altre macroaree rimane alto (non a caso le ultime, recenti rilevazioni della stessa Unioncamere sul reddito pro capite di Regioni e province lo conferma, pur registrando l'incremento più alto, in percentuale, di dieci province del Sud tra il 2025 e l'anno precedente).
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«Dal punto di vista territoriale - si legge nel Bollettino sulle opportunità di lavoro di aprile - le maggiori opportunità di lavoro si concentrano nel Sud e nelle Isole, dove le imprese prevedono circa 160mila entrate nel mese e 552mila nel trimestre. Seguono il Nord-Ovest (125mila nel mese e 400mila nel trimestre), il Nord-Est (113mila e 386mila) e, infine, il Centro, con 101mila entrate mensili e 330mila nel trimestre».






