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3 APRILE 2026

Ultimo aggiornamento: 19:34

Sarà una Pasqua senza ritorno a casa per decine di migliaia di persone, tra studenti e lavoratori fuorisede, costretti non partire a causa del caro-voli. Un copione che si ripete durante le festività e quest’anno deve fare i conti anche con il peso dell’aumento dei prezzi dei carburanti che ha avuto ripercussioni anche sul trasporto aereo. Ad affrontare le difficoltà maggiori sono, in particolare, i siciliani che non hanno ancora ricevuto il diritto alla continuità territoriale nonostante la proposta sia stata presentata più volte al governo.

Con prezzi che spesso superano anche i 400 euro a tratta, in tanti non possono far altro che passare la Pasqua lontano da casa. Per questa ragione molti studenti e lavoratori hanno protestato, alla vigilia delle festività pasquali, all’aeroporto di Catania-Fontanarossa per sensibilizzare le istituzioni su un problema ancora attuale e mai risolto: “La situazione è insostenibile perché i prezzi sono alle stelle, come ogni Natale e Ferragosto”, dice Giovanni Castronovo dell’associazione Nun si parti: “Da anni stabilmente i prezzi per le feste per i voli variano da 400 a 500 euro: è una speculazione sulla pelle dei siciliani, per coloro che vogliono solo passare le feste con le proprie famiglie”.