Con il nickname "belvaitalia" è accusato di aver diretto e organizzato, con il suo socio albanese, periodiche importazioni di marijuana e hashish dalla Spagna.

Tonnellate di droga, prodotta anche sulle montagne del Marocco, e nascosta nei doppifondi di furgoni o tir che trasportavano bancali di frutta o altre merci in grado di "disturbare"' i cani antidroga durante i controlli e rivenduta sulla piazza di Milano e hinterland, con un giro di affari da capogiro.

Nuova condanna oggi per Luca Lucci, l'ex capo ultrà della curva Sud milanista in carcere dal settembre di due anni fa nell'indagine che ha svelato l'esistenza di una doppia associazione a delinquere tra le curve di Inter e Milan per il controllo di tutti gli affari collegati al Meazza. Stamane infatti si è visto condannare a 18 anni e 8 mesi di carcere per essere stato al vertice di un gruppo di narcotrafficanti che, tra il giugno del 2020 e il marzo del 2021, avrebbe movimentato tre tonnellate di hashish, 255 chili di marijuana e 53 chili di cocaina. A deciderlo è stata la gup Giulia Masci che ai 23 imputati, giudicati in abbreviato, ha inflitto pene fino a 3 anni di carcere, posto che la condanna più alta è stata quella per Lucci seguita dai 13 anni e 6 mesi per il suo più stretto sodale, Fatjon Gjonaj.