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Le ipotesi di reato sono addestramento e apologia di reato aggravati dalla finalità di terrorismo: professava sabotaggi e atti di violenza ispirandosi a Unabomber
L’esplosione del casolare di Roma due settimane fa, causata da due anarchici che stavano realizzando una bomba ad alto potenziale per un attentato, ha riacceso i riflettori sul mondo dell’antagonismo e sul pericolo eversivo. Da tempo è stato lanciato un allarme di questo tipo dagli esperti, considerando i movimenti dell’area anarco-insurrezionalista era prevedibile un incremento della pericolosità e una nuova stagione di violenza. Una previsione che si sta confermando, fortunatamente non nelle azioni anarchiche ma in quelle di contrasto e prevenzione delle forze dell’ordine e degli investigatori, che anche in queste ore hanno assestato un colpo alla galassia insurrezionalista con un arresto a L’Aquila.
Questa mattina, infatti, i corpi speciali della Polizia di Stato, compresi quelli specializzati nel contrasto dell'estremismo e del terrorismo interno, hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un cittadino italiano, residente in provincia di Teramo, per i delitti di addestramento ad attività con finalità di terrorismo, anche internazionale, e apologia di reato aggravata dalle finalità di terrorismo. L’uomo dichiarava apertamente di appartenere all’area anarchica di stampo primitivista e accelerazionista e online forniva istruzioni sulla preparazione in ambiente domestico di armi da fuoco e del relativo munizionamento, anche con l'utilizzo di stampanti 3D.







