Sono stati due giorni di emergenza per la Puglia. Il maltempo ha messo in ginocchio la provincia di Foggia e ancora oggi con l’allerta rossa (nella parte più a nord) la situazione è molto difficile. A partire dalla voragine nelle vicinanze di Roseto Valfortore, lungo la strada provinciale in direzione Alberona, per le incessanti piogge che si sono abbattute nell’arco di poco tempo, proseguendo con le esondazioni di fiumi e torrenti. E il blancio, benché ancora provvisorio, è pesantissimo.
Intanto, secondo Confcooperative, il bilancio dei danni è drammatico: si stimano circa 200 milioni di euro di danni diretti all’agricoltura. Mentre il ripristino di strade rurali completamente cancellate, aziende agricole allagate, canali di scolo saltati e campi resi sterili dal fango fa lievitare la cifra totale dei danni in Puglia a sfiorare il miliardo di euro. "La Puglia agricola è stata spezzata in due - ha detto Giorgio Mercuri, presidente di Confcooperative Puglia - Dalle valli del Subappennino Dauno alle pianure del Brindisino, lo scenario è lo stesso: distruzione”.
La situazione ancora molto difficile, come detto, anche a Borgo Incoronata, a pochi chilometri dal capoluogo. "Adesso che l'acqua è andata via è rimasto il fango, ben 60 centimetri da pulire. Dobbiamo buttare tutto. Non c'è nulla da recuperare, né mobili, né abbigliamento. L'acqua è arrivata come un fiume in piena, tempo un paio di ore e ci siamo ritrovati l'acqua in casa. Siamo dovuti scappare via. Siamo stati soccorsi dai vicini, dai ragazzi del borgo, dalle istituzioni che si sono subito attivate per venirci ad aiutare e ringraziamo tutti". Il drammatico racconto di una residente che vive dal 1980 in una delle palazzine della borgata a una decina di chilometri da Foggia, dove l'esondazione del fiume Cervaro ha allagato parte del quartiere, raggiungibile al momento dalla complanare. La statale 16 da Foggia fino a Carapelle è stata sbloccata nel primo pomeriggio.












