Un’etichetta ignorata, un gesto automatico, poi la cena. E infine il malessere. Non è stata un’intossicazione “classica”, ma qualcosa di meno noto e più subdolo: una reazione che può arrivare anche quando il pesce sembra perfetto. È successo a una coppia di Piacenza, finita in ospedale dopo aver consumato del tonno acquistato al supermercato e già venduto come decongelato. Un dettaglio tutt’altro che secondario: quel tipo di prodotto, infatti, andrebbe consumato nel giro di poco tempo e non dovrebbe mai tornare in freezer. Invece è andata proprio così. Una volta a casa, il pesce è stato ricongelato, per poi essere scongelato di nuovo qualche giorno dopo e portato in tavola. Una sequenza apparentemente innocua, ma che ha avuto conseguenze concrete.
I primi sintomi sono arrivati a distanza di poche ore: dolori addominali, debolezza, una sensazione generale di malessere sempre più intensa. Nel giro di poco la situazione è peggiorata, al punto da richiedere l’intervento dei soccorsi. Sul posto sono intervenute due ambulanze e altre due vetture sanitarie. L’ipotesi iniziale era quella di una reazione allergica grave, tanto che i sanitari hanno trattato il caso come un possibile shock anafilattico.







