Nuvole giudiziarie sul trapper Bello Figo, vero nome Paul Yeboah, che è comparso ieri 2 aprile in tribunale a Bergamo imputato in un processo per violenza sessuale. La presunta vittima è una ragazza che all’epoca dei fatti – la notte tra il 6 e il 7 gennaio del 2023 – era solo quindicenne. Il processo è stato rinviato all’8 ottobre, quando sarà sentito Bello Figo. Gli avvocati del trapper hanno dichiarato: “Trattasi di accusa relativa a un presunto fugace palpeggiamento”.
Dopo una serata in un locale di Treviolo (Bergamo), dove la ragazza stava festeggiando il compleanno con alcuni amici, il trapper – al termine di una sua esibizione – l’avrebbe invitata nel suo camerino.
“Mi ha chiesto se volessi fare ‘after’ insieme a lui, ma ho risposto di no – ha raccontato la giovane al giudice -. Poco dopo mi è stato proposto di andare nel suo camerino”. Richiesta cui la ragazza ha detto di aver risposto in modo vago.
E ancora: “Più tardi un bodyguard mi ha presa e, strattonandomi, mi ha portata nel camerino, dove c’erano anche altre persone. Lì mi è stato chiesto di dove fossi e quanti anni avessi, così ho risposto e uno dei bodyguard ha replicato alla mia età dicendo ‘carne fresca’. A un certo punto il trapper si è avvicinato e mi ha molestata“. Per uscire dal camerino il bodyguard le ha chiesto un bacio sulla guancia. Della serata sarebbero anche state scattate delle fotografie, poi pubblicate sui social e seguite da commenti sgradevoli.







