Sempre sui canali social emerge una seconda linea operativa parallela: la vendita di documenti contraffatti italiani. Più profili Facebook, pare legati ad un’utenza turca, sono dediti alla produzione e commercializzazione di passaporti, carte di identità, patenti e permessi di soggiorno falsi. I contenuti pubblicati includono dimostrazioni video della realizzazione dei documenti. In un caso viene mostrata una carta di identità italiana intestata a un cittadino cinese, con dati anagrafici completi e validità fino al 2030.
Sui social le «offerte» per i migranti che vogliono entrare in Italia
Due rotte diverse, due modelli operativi ma un unico risultato: l’ingresso irregolare in Italia organizzato attraverso social network e logistic...






