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3 APRILE 2026
Ultimo aggiornamento: 8:03
Era uno dei 23 punti del patto di coalizione firmato in estate tra Movimento 5 Stelle e Pd, per garantire il sostegno dei pentastellati alla ricandidatura del governatore dem uscente, Eugenio Giani, alle elezioni regionali di ottobre. Ora, seppur con delle caratteristiche diverse e un altro nome, il reddito di cittadinanza toscano è una realtà. Dal 2 aprile i cittadini che risiedono in Toscana da almeno tre mesi possono fare domanda per il “reddito regionale di reinserimento lavorativo”: un sostegno economico fino a 500 euro al mese, per un massimo di nove mesi, rivolto a chi ha perso il lavoro e ha esaurito gli ammortizzatori sociali.
La misura, finanziata con 23 milioni di euro, è rivolta a persone disoccupate con Isee inferiore a 15mila euro che non percepiscono altri aiuti, né nazionali né regionali, ed è subordinata alla partecipazione a percorsi di formazione e a politiche attive del lavoro. Una platea potenziale di circa 11mila cittadini. Secondo il presidente Giani, il provvedimento conferma la linea che guida il programma politico della coalizione che lo sostiene (Pd, M5S, Alleanza Verdi Sinistra e la lista Casa Riformista): quella di “una Toscana che guarda agli ultimi, a chi vive situazioni di maggiore fragilità e difficoltà”.








