In Toscana la Lega va all’attacco del reddito di cittadinanza promesso da Eugenio Giani in caso di vittoria elettorale. Non che il governatore uscente ne sentisse il bisogno, ma l’obolo per incentivare chi non ha un lavoro a restare sul divano, è una delle clausole imprescindibili dell’alleanza siglata con i Cinquestelle. Per finanziarlo i partiti del campo largo hanno già detto che useranno i fondi europei, quelli destinati alle politiche del lavoro. È su quest’utima cosa che il Carroccio ha da eccepire: «Siamo pronti a denunciare in tutte le sedi competenti questo uso distorto dei fondi europei, che rischia di impoverire la Toscana di strumenti reali per il futuro, trasformando un’opportunità straordinaria in un ennesimo fallimento targato Partito democratico». A partire lancia in resta è l’ex calciatore Giovanni Galli, consigliere regionale della Lega: «Mentre la Regione Toscana si riempie la bocca parlando di lotta alla povertà e inclusione, la verità è che i fondi del Programma regionale Toscana Fse+ 2021-2027, che ammontano a un miliardo e 83 milioni di euro, di cui 195 milioni di cofinanziameno regionale, rischiano di essere azzerati per alimentare un nuovo reddito di cittadinanza su scala toscana. Si tratta - prosegue Galli - di risorse nate per sostenere il lavoro, le politiche attive, la formazione dei giovani, l’inclusione dei più fragili e delle persone con disabilità. Parliamo di oltre 600 milioni di euro destinati alla priorità “Occupazione e inclusione sociale”, che oggi dovrebbero essere investiti per creare opportunità, non per mantenere sussidi a pioggia».