Non so come andranno a finire le inchieste che riguardano il sindaco di Milano, Giuseppe Sala e, per quanto delicate visto che riguardano l’urbanistica e la vendita di San Siro, non intendo anticipare verdetti di natura giudiziaria. La questione di cui vorrei discutere è squisitamente politica e non è meno importante di quella che passa dal tribunale. Il modello Beppe Sala, dopo due mandati, è un modello che deve restare a galla oppure no?
Un tempo, i capiredattori insegnavano ai cronisti alle prime armi la regola delle tre S. Un articolo di successo, che consentisse di vendere più copie, doveva parlare di Sesso, Soldi e Sangue. Da allora non è cambiato molto, infatti le storie che narrano di delitti, di denaro e pure di relazioni pruriginose sono le più seguite.
Fino a poche settimane fa, il Regno Unito sembrava essersi lasciato alle spalle il ruolo di «grande malato» d’Europa. Dopo il lungo purgatorio post-Brexit, inflazione in calo, tassi attesi in discesa e una Borsa di titoli «value» avevano riportato l’attenzione degli investitori su Londra. Poi, il quadro è cambiato.
La vera notizia è che nel giro di due anni, il governo ha portato a casa tre rinnovi per il contratto dell’istruzione e della ricerca (1 milione e 200.000 lavoratori). Un incremento medio complessivo sulle buste paga di 395 euro che arriva a toccare quota 412 per il personale docente.









