Nasce Healtion – da “health” (salute) e “nutrition” (alimentazione) – gruppo alimentare italiano specializzato in cibo, appunto, salutare (healthy food). Ma di davvero inedito c’è soprattutto il nome, oltre che i progetti di crescita e sviluppo contenuti nel piano industriale anticipati al Sole 24 Ore. Perché Healtion è il naturale proseguimento del percorso di espansione compiuto dopo il passaggio del controllo di Probios – storico marchio italiano del biologico nato nel 1978 e specializzato nell’offerta di prodotti vegetariani e per chi soffre di intolleranze alimentari – al fondo Agreen Capital, avvenuto nel 2023.
«Siamo sempre stati bio e lo siamo ancora, ma l’accento del nuovo piano industriale, il nostro driver principale, è ora più centrato sull’approccio salutistico alla nutrizione. Dal 2023 – racconta Andrea Rossi, presidente di Healtion e managing partner di Agreen Capital – c’è stato un cambio di passo che ci ha portato da circa 30 a 120 milioni di fatturato (+9,4% sul 2024, ndr), con una marginalità ampiamente in doppia cifra, grazie a crescita organica e per linee esterne».
Nel 2024 è stata portata a termine l’acquisizione dei marchi Baule Volante, Fior di Loto, ViviBio, Zer%, La Finestra sul Cielo; a cui si è poi aggiunta la maggioranza dell’azienda umbra Bms (legumi, semi, cereali per la colazione e farine gluten free) e il 30% di Vegeatal, realtà attiva nella produzione di prodotti plant based alternativi a carne e formaggi. Inoltre è stata rafforzata la partecipazione ne Il Nutrimento, specializzata in sughi, conserve e salse “organic”.








