Dopo Kristi Noem, nel mirino di Donald Trump è finita Pam Bondi.
L'attorney general è stata silurata dal tycoon sempre più frustrato dalla gestione dei dossier più delicati sul tavolo del dipartimento di Giustizia: in primis il caso dei file di Jeffrey Epstein, ma anche la ritorsione voluta dal presidente nei confronti dei suoi nemici. "Pam Bondi è una grande patriota americana e un'amica leale, che ha servito fedelmente come mio procuratore generale nel corso dell'ultimo anno", ha scritto The Donald su Truth annunciando l'uscita della ministra dalla compagine di governo.
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Agenzia ANSA
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