Dal 2 aprile all’11 ottobre 2026, il MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile si trasforma nel teatro di una delle rivalità più accese e avvincenti della storia del motorsport. La mostra "I Nemici del Drake. Enzo Ferrari e le scuderie inglesi", curata da Carlo Cavicchi, Mario Donnini e Maurizio Cilli, racconta lo scontro tra la tradizione di Maranello e l'audacia visionaria dei team inglesi. Enzo Ferrari li chiamava (con malcelata sufficienza) "garagisti".

Erano piccoli team indipendenti che, tra gli anni Sessanta e Ottanta, operavano in atelier ristretti con mezzi limitati, assemblando motori "customer" (come il leggendario Ford Cosworth DFV) su telai rivoluzionari. Dall'altra parte il "Drake", soprannome affibbiatogli dagli inglesi in onore del pirata Francis Drake, difendeva il primato dei suoi motori e della cultura tecnica italiana. Come sottolineato dal Presidente del MAUTO, Benedetto Camerana, la mostra mette in scena un "inedito parallelo tra le opposte culture del motorismo sportivo italiano e anglosassone", in un periodo in cui la Formula 1 ridefiniva i propri confini tecnici.

Un percorso tra 23 icone della velocità

Sviluppata su oltre 2000mq, l'esposizione vanta una selezione di 23 vetture iconiche: 22 monoposto di Formula 1 e la mitica Mini Morris. Il viaggio tecnologico parte dalla Ferrari 246 e dalla Cooper T51, attraversa l'era delle ali aerodinamiche e dell'effetto suolo con la Lotus 72 e la Brabham BT45, fino ad arrivare alla modernità della McLaren MP4/5. Particolarmente significativa è la presenza della Ferrari 640, la vettura che segnò la "resa" del Drake, che per la prima volta accettò di far progettare una Rossa proprio in Inghilterra. Oltre alle auto, i visitatori potranno ammirare 28 caschi e 4 tute storiche, tra cui quelle appartenute a leggende come Jim Clark e Jackie Stewart.