Èdurato poco più di un quarto d’ora il tentativo di fuga del tredicenne che ieri mattina ha rapinato l’ufficio postale di Vigliano. I carabinieri di Candelo lo hanno rintracciato e fermato mentre cercava di allontanarsi a piedi tra i campi, in direzione del paese. Un dettaglio che conferma come il colpo non fosse stato pianificato nei particolari e che la fuga sia stata improvvisata.

Finge di entrare a scuola e va all’ufficio postale

Si tratta di un ragazzino che frequenta le scuole medie in un centro vicino e che, fino a ieri, non aveva mai dato problemi né a scuola né in famiglia, descritto da chi lo conosce come tranquillo e senza precedenti comportamenti problematici. La mattina della rapina ha infilato nello zaino, insieme ai libri, una pistola giocattolo. Accompagnato dal padre davanti a scuola, ha finto di entrare e si è invece diretto verso l’ufficio postale, distante alcuni chilometri. Un tragitto compiuto a piedi, senza attirare particolare attenzione.

Bavero alzato e volto coperto

È arrivato intorno alle 8,35: bavero alzato, volto in parte coperto, è entrato e ha chiesto il denaro. Gli sono stati consegnati 500 euro, tutto il contante presente in quel momento. Poi è uscito senza che nessuno opponesse resistenza, anche perché l’arma, pur non sembrando del tutto reale, ha comunque creato apprensione.